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Politica finanziaria e rating

Nonostante la crisi economica e finanziaria abbia continuato a manifestare i suoi effetti anche nel corso del 2009, il Gruppo è riuscito sia a non subire impatti dalla generale riduzione della liquidità sia a contenere il sensibile generale aumento degli spread sui tassi di riferimento.

Gli obiettivi di politica finanziaria che l'Azienda persegue sono rimasti i seguenti:

  1. Rischio Tasso: definizione ed applicazione di una strategia di copertura del rischio tasso di interesse precisa e coerente con una conseguente copertura pressoché totale a tasso fisso del debito a lungo termine ed in completa compatibilità con gli IAS/IFSR3.
  2. Qualità del debito: consolidamento del debito a breve termine a favore della porzione a lungo termine.
  3. Linee di credito: ottenimento di ampi spazi su linee di credito sia uncommitted, sia committed, al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni.
  4. Oneri finanziari: contenimento del costo del denaro.

In quest'ottica, nel corso del 2009, è stato realizzato quanto segue:

  1. Rischio Tasso: Tutte le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse in essere risultano perfettamente aderenti al debito sottostante ed in accordo con i principi IAS. Le nuove operazioni di lungo termine sono state emesse a tasso fisso così che la quota di debito a lungo termine a tasso fisso sul totale risulta pari al 91%.
  2. Qualità del debito: Nell'anno 2009 sono state realizzate le seguenti operazioni di re-financing che hanno permesso di raggiungere il 96% della porzione di debito a lungo termine sul totale.
    • A fine luglio è stato emesso un prestito obbligazionario con scadenza 15 anni, per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen contestualmente oggetto di copertura in Euro pari a circa 150 milioni al fine di eliminare i rischi di cambio. Il bond è stato interamente sottoscritto da un singolo investitore e regolato con cedola semestrale pari al 2,925%.
    • A fine novembre 2009 è stato completato con successo il lancio di un Bond decennale di 500 milioni di euro che ha ottenuto una domanda di sei volte superiore all'ammontare offerto permettendo di ridurre il margine originariamente previsto di 120-125 bps a 115 punti base sul midswap a dieci anni. Il Bond è stato collocato con una cedola del 4,5% al prezzo di 99,28.
    Anche queste operazioni non prevedono covenants finanziari tranne quello del limite del corporate rating da parte di anche una sola Agenzia di Rating al di sotto del livello di "Investment Grade" (BBB-).
  3. Linee di credito. Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico ma distribuite omogeneamente fra i principali Istituti Bancari Italiani ed Internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile
  4. Oneri finanziari: nonostante il sopra citato rilevante aumento degli spread ed in considerazione del consolidamento del debito a favore della porzione a lungo termine, Hera è riuscita a mantenere il costo del denaro ad un livello medio globale del 4,2%, ben al di sotto di quello di mercato.

Si rammenta che Hera S.p.A. ha in essere un Bond da 500 milioni di Euro con un coupon a tasso fisso del 4,125%, con scadenza Febbraio 2016 e cinque emissioni obbligazionarie del tipo "puttable" per un totale di Euro 600 milioni. Non si ritiene che il potenziale rischio implicito di rifinanziamento in caso di mancato esercizio dell'opzione put da parte dei finanziatori possa considerarsi tale in quanto (i) i finanziamenti in argomento possono essere considerati analoghi a finanziamenti a 3 o 5 anni con rimborso bullet, (ii) le relative scadenze non sono concomitanti ma diversificate nel tempo, (iii) il Business Plan approvato dal CdA di Hera SpA non evidenzia un peggioramento del proprio credito e, pertanto, difficoltà ad accedere al mercato dei capitali nei prossimi anni e, (iv) Hera SpA ha a disposizione delle linee di credito di back-up, irrevocabili ed interamente disponibili, per Euro 480 milioni al fine di poter comunque affrontare potenziali scadenze.

Hera S.p.A. mantiene i Rating sul lungo termine di Moody's "A2 negative" e di Standard & Poor's "A- negative"; è' intenzione del Gruppo continuare ad impegnarsi al fine di mantenere in futuro questi livelli di rating di elevato outstanding.

 
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