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Politica di approvvigionamento e trading

Scenario macroeconomico

Lo Scenario macroeconomico evidenzia una contrazione generalizzata di tutte le fonti di origine fossile: la domanda di petrolio è scesa del 6,4%, quella del gas ancor di più con il 7,9%. Giù anche i combustibili solidi col 18%, a 13,7 Mtep ovvero un salto indietro che li riporta ai livelli dei primi anni 2000 e molto lontano dal picco del 2006-2007. Da segnalare che il mix delle fonti primarie, oltre ad evidenziare un forte sviluppo delle rinnovabili, registra per la prima volta un aumento del peso del petrolio a scapito del gas e dei combustibili solidi: paradossalmente,  un ritorno al passato anche nel processo di diversificazione.

Quanto alle rinnovabili, il loro contributo è stato pari a 18,66 Mtep in salita di poco meno del 10% rispetto ai 16,99 del 2008. In primo piano in particolare l’idroelettrico, prevalentemente per ragioni di favorevole idraulicità, e l’eolico ma esistono indicazioni di un forte sviluppo anche del fotovoltaico e dell’impiego di biomasse, tuttora da monitorare.

Sul fronte valutario, il 2009 ha evidenziato una prima parte dell’anno caratterizzata da un marcato deprezzamento nominale del dollaro verso l’euro, mentre a fine anno si è sviluppato un marcato processo di apprezzamento del biglietto verde causato principalmente dai timori legati al rischio paese (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna).
Anche la prima parte del 2010 potrebbe essere interessata da un tendenziale apprezzamento del dollaro in conseguenza delle maggiori difficoltà tra governi che potrebbero emergere in area euro.
Nel 2009, il tasso di cambio medio si è attestato a 1,39 dollaro/euro, in sensibile calo sul 2008 (-5%) ma ancora ai livelli massimi rispetto al 2005.

 
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