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15 Imposte sul reddito

 
 20092008Variazioni
Imposte correnti ,differite ed anticipate77.63778.597-960
Totale77.63778.597-960

L'incidenza delle imposte sul reddito sul risultato ante imposte è del 47,7%, rispetto al 41,6% dell'esercizio 2008. L'incremento del tax rate rispetto all'esercizio precedente è ascrivibile, principalmente, agli oneri (indetraibili) sostenuti per la moratoria fiscale, oltre che ad una maggiore incidenza proporzionale dell'Irap, considerato che sia la base imponibile che l'aliquota applicata, nel costo complessivo, rispetto all'esercizio precedente, sono aumentate. Nel calcolo delle imposte si è tenuto conto inoltre dell'incremento del 1% dell'addizionale Ires, c.d. "Robin tax", applicabile alle società che operano nei settori della produzione e/o commercializzazione di gas ed energia elettrica i cui effetti non sono stati significativi. Tale incremento è stato disposto dalla Legge n. 99 del 23 luglio 2009, pubblicata in G.U. il 31 luglio 2009; l'addizionale è stata pertanto applicata nella misura complessiva del 6,5%.

Nella determinazione delle imposte di esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. n. 244 del 24 dicembre 2007, e dal relativo decreto attuativo, D.M. del 1° aprile 2009, n. 48, ed in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir che ora prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, "i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili".

Informativa relativa alla moratoria fiscale
In attuazione del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella legge 6 aprile 2007, n. 46, con il quale sono state disciplinate le modalità di restituzione degli aiuti di stato dichiarati illegittimi dalla decisione 2003/193 del 5 giugno 2002 della Commissione UE, in data 6 aprile 2007 sono state notificate ad Hera Spa, (in relazione alla posizione relativa alla ex Seabo S.p.a.), le comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'Agenzia delle Entrate territorialmente competente, con le quali è stato richiesto alla medesima il pagamento di un importo complessivo pari a 22.313 migliaia di euro per i quattro periodi di imposta interessati dal recupero. In data 31 maggio 2007 Hera Spa ha presentato alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi avverso le suddette comunicazioni-ingiunzioni proponendo, contestualmente, istanza di sospensione dell'esecuzione delle medesime ingiunzioni di pagamento. In data 6 luglio 2007 la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna adita ha emesso le ordinanze con le quali ha accolto le istanze di sospensione proposte dalla società, fissando l'udienza per la trattazione del merito per il 13 dicembre 2007. In data 19 aprile 2008 sono stati comunicati i dispositivi delle sentenze che hanno respinto i ricorsi, eccezion fatta per il periodo di imposta 1997, per il quale la Commissione ha riconosciuto la legittimità dello scomputo delle ritenute d'acconto subite e del credito d'imposta riportato a nuovo dagli esercizi precedenti. Ottenuto in data 2 maggio 2008 lo sgravio parziale della cartella relativa al periodo di imposta 1997, a seguito del riconoscimento delle suddette ritenute e crediti per 3.738 migliaia di euro, si è quindi proceduto al pagamento di complessivi 17.400 migliaia di euro. Successivamente, in data 11 settembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha notificato una ulteriore cartella di pagamento relativa agli interessi per il periodo di sospensione, pagata nel mese di dicembre 2008, per 660 migliaia di euro.
In data 3 ottobre 2008 sono stati proposti i ricorsi in appello avverso le sopra citate sentenze. In data 29 gennaio 2010 sono state depositate le sentenze, emesse in data 21 gennaio 2010, con le quali la Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia Romagna ha respinto gli appelli proposti da Hera S.p.a. e riformato le sentenze di primo grado, rigettando la detrazione di quanto scomputato nelle dichiarazioni dei redditi a suo tempo presentate per ritenute di acconto subite: a tale titolo si prevede di pagare, per la sola quota capitale, 3.362 migliaia di euro. Attualmente la cartella non è ancora stata ricevuta. Sono attualmente in corso di predisposizione i ricorsi per Cassazione.

Si fa inoltre presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi fra i soci (e specificamente riportato nel prospetto informativo di quotazione) all'atto dell'integrazione societaria che ha portato alla nascita di Hera Spa, gli Enti Locali si erano impegnati "a indennizzare Hera Spa per ogni eventuale costo, perdita o danno subito dalla stessa in relazione a provvedimenti normativi obbligatori che revochino le agevolazioni tributarie di cui la società e le società partecipanti all'integrazione abbiano usufruito". Conseguentemente, in relazione a quanto più sopra, non è stato contabilizzato alcun costo. Si segnala inoltre che alla data del 31 dicembre 2007 alcuni comuni soci avevano costituito idonee garanzie a favore della società mediante il versamento di somme a titolo di anticipazione degli importi dovuti da Hera Spa; a seguito dell'esito negativo del primo grado di giudizio e del conseguente pagamento delle cartelle si è quindi proceduto alla definizione delle posizioni debitorie/creditorie nei confronti di ciascun comune.

Alla data del 31 dicembre 2009 i residui crediti da incassare, in relazione a tutti i pagamenti effettuati da Hera spa per la posizione relativa alla ex Seabo fino alla data del 20/10/2009, ammontano a 1.644 migliaia di euro.

Relativamente alla ex Meta Modena, fusa per incorporazione in Hera con effetto dal 31 dicembre 2005, per la quale non operava l'indennizzo sopra indicato, l'Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato, in data 10 maggio 2007 ad Hera Spa, ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, le comunicazioni-ingiunzioni per il recupero degli aiuti di stato relativamente ai periodi di imposta 1997, 1998 e 1999. Hera Spa, in data 6 giugno 2007, ha presentato istanze di autotutela chiedendo la rettifica delle suddette comunicazioni-ingiunzioni. L'Agenzia delle Entrate di Modena, in data 11 giugno 2007, ha emesso i provvedimenti di autotutela parziale relativi alle comunicazioni-ingiunzioni già notificate, richiedendo alla Società, a chiusura dell'intera vicenda, il pagamento di una somma non significativa, relativa, peraltro, al disconoscimento di ritenute d'acconto subite.

Relativamente alla ex SAT Sassuolo, fusa per incorporazione in Hera con effetto dal 1° gennaio 2008, in data 3 e 17 aprile 2007 sono state notificate nove comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'Agenzia Entrate territorialmente competente (di cui sei relative ad Alpegas e Seacs, società già fuse per incorporazione in SAT) con le quali veniva richiesto alla medesima il pagamento di un importo complessivo pari a 9.502 migliaia di euro per i periodi di imposta interessati dal recupero. In data 13 giugno 2007 la società depositava presso la Commissione Tributaria Provinciale di Modena i ricorsi avverso le suddette comunicazioni-ingiunzioni, proponendo, contestualmente, istanza di sospensione dell'esecuzione delle medesime ingiunzioni di pagamento. In data 30 luglio 2007 la Società riceveva dall'Ente competente alla riscossione nove cartelle di pagamento dell'importo complessivo di € 10.194 migliaia di euro. In data 19 settembre 2007 la Commissione Tributaria Provinciale di Modena emetteva le ordinanze con le quali respingeva le istanze di sospensione fissando l'udienza per la trattazione del merito per il 12 dicembre 2007. In data 10 marzo 2008 venivano depositati i dispositivi delle sentenze che respingevano tutti i ricorsi presentati dalla società; quindi, il 2 aprile 2008 ed il 10 giugno 2008 sono state pagate rispettivamente le somme di 7.334 migliaia di euro e di 3.216 migliaia di euro, così per un importo complessivo di 10.550 migliaia di euro. In data 12 marzo 2009 sono stati depositati gli appelli avverso le suddette sentenze di primo grado avanti la Commissione Tributaria Regionale di Bologna. Le sentenze della Commissione Tributaria Regionale pronunciate in data 13 novembre 2009 hanno respinto i ricorsi, confermando la decisione di primo grado. Sono attualmente in corso di predisposizione i ricorsi per Cassazione.

L'art. 24 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha posto a carico dell'Agenzia delle Entrate l'onere di procedere al recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi, "al fine di dare completa attuazione" alla decisione della Commissione del 5 giugno 2002 più volte citata. In relazione a tale disposizione, il 30 aprile 2009 la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna - Ufficio Grandi Contribuenti - ha notificato tre avvisi di accertamento relativi alla posizione della ex Meta per i periodi di imposta 1997, 1998 e 1999, tenendo in debita considerazione le indicazioni contenute nel parere del 28 aprile 2009 fornito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, condiviso con l'Avvocatura dello Stato, con particolare riferimento alla esclusione dalla base imponibile:

  • degli utili che sono stati re-immessi nel circuito pubblico in quanto distribuiti, quali dividendi, agli enti pubblici soci,
  • della quota di reddito relativo al settore dell'energia elettrica (al netto degli utili distribuiti relativi al medesimo settore elettrico).

In data 8 maggio 2009 si é pertanto provveduto al pagamento di 4.823 migliaia di euro. In data 7 luglio 2009 la società ha depositato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi avverso gli avvisi di accertamento in oggetto, richiedendone l'annullamento. L'udienza di discussione del merito del giudizio è stata fissata per il 17 maggio 2010.
Sempre con riferimento all'art. 24 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, sopra citato, per quanto riguarda la posizione relativa alla ex Seabo, in data 12 giugno 2009 Hera ha presentato all'Agenzia delle Entrate - ufficio di Bologna 3 - e alla Direzione Regionale Emilia Romagna - Ufficio Grandi Contribuenti - una istanza di annullamento parziale in relazione alle comunicazioni-ingiunzioni ricevute in data 6 aprile 2007 per il recupero delle imposte riferite agli anni 1997, 1998 e 1999 in relazione alla detassazione degli utili distribuiti agli Enti Pubblici, in conformità alle indicazioni contenute nel parere fornito in data 28 Aprile 2009 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ad oggi non è ancora stata fissata l'udienza per discutere del merito delle istanze di annullamento.

Per completezza di informazione, si segnala che in data 11 giugno 2009 il Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee ha emesso le sentenze relative ai ricorsi promossi dallo Stato italiano, unitamente ad alcune società (A2A, Acea, Iride, ecc.), avverso la decisione della Commissione Europea 2003/193/CE. Le decisioni dei giudici comunitari hanno respinto, o dichiarato irricevibili, tutti i ricorsi proposti, confermando la legittimità della citata decisione della Commissione Europea. Hera S.p.a. non ha partecipato al giudizio in oggetto per nessuna delle sue posizioni sopra citate

L'art 19 del D.L. 25 settembre 2009, n. 135, pubblicato in G.U. n. 223 del 25/09/2009, ha aggiunto il comma 1-bis all'art. 24 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, stabilendo che:

  • in sede di determinazione della base imponibile, ai fini del recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi, non assumono rilevanza le plusvalenze derivanti dalle operazioni straordinarie;
  • ai fini della corretta determinazione della base imponibile, gli accertamenti emessi dall'Agenzia delle Entrate possono essere in ogni caso integrati o modificati in aumento mediante la notificazione di nuovi avvisi;
  • il pagamento delle somme dovute in base ai predetti accertamenti integrativi deve avvenire entro il quindicesimo giorno successivo alla data di notifica di tali accertamenti.

In data 2 ottobre 2009 la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna - Ufficio Grandi Contribuenti - ha notificato due ulteriori avvisi di accertamento per la società ex Meta S.p.a., relativi ai periodi di imposta 1998 e 1999, ad "integrazione" di quelli già emessi in data 30 Aprile 2009, al fine di disconoscere le due variazioni in diminuzione, precedentemente ammesse sulla base del parere fornito in data 28 Aprile 2009 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, condiviso con l'Avvocatura di Stato, relative alla quota di utili reimmessi nel circuito pubblico per effetto della distribuzione agli enti locali soci ed alla ulteriore quota di utili realizzati nel settore dell'energia elettrica. Le somme richieste ammontano a complessivi 22.751 migliaia di euro, di cui 12.590 migliaia di euro per capitale e 10.161 migliaia di euro per interessi.

In pari data, la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna - Ufficio Grandi Contribuenti - ha notificato quattro avvisi di accertamento per la società ex Seabo S.p.a., relativi ai periodi di imposta 1997, 1998, 1999 - 1° semestre e 1999 - 2° semestre, al fine di recepire i rilievi già contenuti nel processo verbale di constatazione del 17 ottobre 2005 e dei quali non aveva potuto tener conto al momento dell'emissione delle comunicazioni-ingiunzioni del 6 Aprile 2007 poiché l'art. 1 del D.L. 15 febbraio 2007, n. 10 attribuì all'Agenzia delle Entrate, in quella sede, poteri di "mera liquidazione" delle dichiarazioni presentate dal contribuente.
Le somme richieste per la ex Seabo ammontano a 759 migliaia di euro, di cui 386 migliaia per capitale e 373 migliaia di euro per interessi.
Le somme complessivamente richieste per effetto della procedura prevista dall'art. 19 del D.L. n. 135/2009 ammontano quindi a 23.510 migliaia di euro, che sono state pagate in data 20 ottobre 2009.
In data 27 novembre 2009 la Società ha presentato tutti i ricorsi alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna per l'annullamento degli avvisi di accertamento del 2 ottobre 2009, relativamente sia alle posizioni ex Seabo che a quelle ex Meta.
Il presente bilancio riflette pertanto la contabilizzazione a conto economico di complessivi 27.573 migliaia di euro. Di questi, 12.254 migliaia di euro sono confluiti tra gli oneri finanziari, mentre i restanti 15.319 migliaia di euro sono confluiti tra gli "altri costi non operativi", essendo riferiti alla parte di imposte pregresse.