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22 Strumenti finanziari – derivati

 
Attività / Passività non correnti
€ / 000
Sottostante copertoN. contratti attiviNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su tassi     
- Interest rate SwapFinanziamenti448,8 mln419 
- Interest rate SwapFinanziamenti24715,0 mln 31,956
Derivati su cambi     
- Cross Currency SwapFinanziamenti120 mld JPY 8,438
Totale   41940,394
Attività / Passività correnti
€ / 000
Sottostante copertoN. contratti attiviNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su commodity     
- SwapPetrolio Greggio27290.050 BBL1,863 
- SwapCommodities78230.400 TON9,866 
- SwapTasso di Cambio EUR/USD932.000.000 USD680 
- SwapFormule Energia Elettrica814.679.454 MWh35,564 
- SwapFormula Combustibili4882.360 MWh2,226 
- SwapGas Hub Esteri51.054.080 MWh 790
- SwapPetrolio Greggio16241.700 BBL 1,690
- SwapCommodities40193.100 TON 8,553
- SwapTasso di Cambio EUR/USD1428.600.000 USD 660
- SwapFormule Energia Elettrica1306.210.055 MWh 40,450
- SwapFormula Combustibili6394.200 MWh 2,490
Totale   50,19954,633

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 419 migliaia di euro (241 migliaia di euro al 31 dicembre 2008) e sono interamente relativi a derivati su tassi. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 40.394 migliaia di euro (23.571 migliaia di euro al 31 dicembre 2008); si riferiscono per 31.956 migliaia di euro a derivati su tassi e 8.438 migliaia di euro a derivati su cambi.
La riduzione del fair value rispetto all'esercizio precedente è da attribuire alla dinamica particolarmente sfavorevole (nel contesto delle coperture poste in essere) dei tassi di interesse e alla sottoscrizione di nuovi contratti derivati di copertura che presentano al 31 dicembre 2009, rispetto alla data di sottoscrizione, un fair value negativo.

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività correnti ammontano a 50.199 migliaia di euro (300.387 migliaia di euro al 31 dicembre 2008) e si riferiscono ai fair value positivi derivanti dalla valutazione dei contratti derivati su commodities in essere alla data di chiusura .

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività correnti ammontano a 54.633 migliaia di euro (295.309 migliaia di euro al 31 dicembre 2008) e si riferiscono ai fair value negativi derivanti dalla valutazione dei contratti derivati su commodities in essere alla data in esame.

La diminuzione significativa del valore di attività e passività riferibile ai contratti derivati su commodities, rispetto al 31 dicembre 2008, riflette le minori quantità trattate, essenzialmente i MWh del settore elettricità, in conseguenza di una mirata strategia che, in presenza di una situazione di mercato giudicata più incerta, ha operato una sensibile riduzione dell'attività di intermediazione ed una altrettanto prudenziale scelta nell'apertura di nuove posizioni a medio termine

Il fair value preso a base per le valutazioni degli interest rate swap è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di quotazioni si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento le curve di andamento dei tassi di interesse. I fair value dei contratti derivati su commodities sono determinati sulla base di quotazioni di mercato. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2009, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro) :

Derivati di copertura su tassi / cambiSottostanteNozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow HedgeFinanziamenti655,6 mln030,69066617,159
- Fair Value HedgeFinanziamenti149,8 mln08,43809,688
- Non Hedge AccountingFinanziamenti108,2 mln4191,266799888
Totale  41940,3941,46527,735

I derivati su tassi d'interesse, identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) presentano un nozionale residuo di 655,6 milioni di euro a fronte di finanziamenti a tasso variabile di analogo importo.
I proventi e gli oneri associati a tale classe di derivati sono relativi prevalentemente ai flussi di cassa realizzati, oppure alla rilevazione della quota di competenza dei flussi futuri, che si manifesteranno finanziariamente nell'esercizio successivo. Come già illustrato precedentemente in merito alla riduzione del fair value, l'incremento degli oneri finanziari netti rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (vedasi nota 13 "Proventi e oneri finanziari") è da ricondurre in via principale alla dinamica sfavorevole (nel contesto delle coperture poste in essere) dei tassi di interesse e alla sottoscrizione di nuovi contratti derivati di copertura che hanno determinato un aumento del nozionale di riferimento

La quota di inefficacia, relativa a questa classe di derivati su tassi, ha comportato l'iscrizione a conto economico di oneri netti per complessivi 451 migliaia di euro. Tutte le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative passività sottostanti, qualificandosi come "Cash Flow Hedge", hanno comportato l'iscrizione nel patrimonio netto, con riferimento ai contratti sottoscritti dalla capogruppo, di una specifica riserva negativa per 13 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale e, con riferimento ai contratti sottoscritti dalle altre società del gruppo, di riserve negative per 7,1 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale.

I derivati su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un nozionale residuo di 20 miliardi di yen a fronte di un finanziamento in valuta di analogo importo. In particolare la sottoscrizione di un derivato, a copertura di tale finanziamento, ha determinato l'iscrizione di oneri finanziari per complessivi 9.688 migliaia di euro; va segnalato, tuttavia, che contemporaneamente si è proceduto alla valutazione al fair value del finanziamento sottostante rilevando proventi finanziari per complessivi 8.657 migliaia di euro.

I restanti derivati su tassi d'interesse non in hedge accounting risultano avere un nozionale residuo di 108,2 milioni di euro; la maggior parte di questi contratti discende da operazioni di mirroring effettuate negli esercizi precedenti in un'ottica di ristrutturazione del portafoglio derivati.

Relativamente ai derivati incorporati si rimanda a quanto esposto nella nota 30.

Gli strumenti finanziari derivati su commodities in essere al 31 dicembre 2009 possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro) :

Derivati su commodityFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow Hedge005,0553,285
- Non Hedge Accounting50,19954,633383,617367,695
Totale50,19954,633388,672370,980

I derivati su commodities rilevati in hedge accounting risultano tutti conclusi alla data del 31 dicembre 2009.
I derivati su commodities rilevati come non hedge accounting includono anche contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura. Tali contratti, che in base agli stringenti criteri definiti dai principi internazionali non possono essere gestiti in hedge accounting, generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori/minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.
Complessivamente, tali derivati, nell'esercizio 2009 hanno generato proventi per 388.672 migliaia di euro ed oneri per 370.980 migliaia di euro, con un effetto positivo netto a conto economico netto pari a 17.692 migliaia di euro.

Rischio di tasso d'interesse e Rischio di valuta
Il fabbisogno finanziario del Gruppo viene soddisfatto facendo anche ricorso a risorse esterne sotto forma di debito. Il costo delle varie forme di finanziamento può essere influenzato dalle variazioni dei tassi d'interesse di mercato con conseguente effetto sull'entità degli oneri finanziari netti. Nel caso di finanziamenti espressi in valuta estera, il costo può inoltre essere influenzato dall'oscillazione dei tassi di cambio con ulteriore effetto sugli oneri finanziari netti.
Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Sensitivity Analysis
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di -50 basis point rispetto ai tassi effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2009, la riduzione potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi in essere ammonterebbe a circa 7,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un'istantanea traslazione della curva di +50 basis point, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 7,2 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari derivati su tassi in hedge accounting, non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la potenziale quota di inefficacia. Per quanto attiene i derivati su cambi designati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di inefficacia, in quanto compensata da una variazione di segno opposto del fair value della passività sottostante oggetto di copertura.
Gli effetti sul conto economico delle variazioni del fair value degli strumenti non in hedge accounting, essendo questi ultimi quasi interamente oggetto di operazioni di mirroring, sarebbero non significativi.

Rischio di mercato
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodities, ivi incluso i contratti stipulati a prezzo fisso.
Con riferimento a tali rischi, l'obiettivo del Gruppo è quello di mitigare il rischio di volatilità dei margini previsti a budget. Gli strumenti utilizzati per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, si sostanziano in contratti di commodity-swap, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato di cui sopra.
Sebbene tali operazioni siano sostanzialmente poste in essere con finalità di copertura, non sempre le stesse risultano conformi agli stringenti criteri definiti dal principio Ias 39 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting.

Sensitivity Analysis
Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, a parità di tasso di cambio euro/dollaro, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2009 ammonterebbe a circa 5,4 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 5,3 milioni di euro.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio pari a 0,05 dollari per euro, a parità di prezzo del brent, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2009 ammonterebbe a circa 2,5 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 2,6 milioni di euro.