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30 Banche e finanziamenti a medio/lungo e a breve termine

 

Al 31 dicembre 2009 i finanziamenti a medio-lungo termine ammontano a 2.144.857 migliaia di euro (1.560.658 migliaia di euro al 31 dicembre 2008) e sono rappresentati da mutui e finanziamenti per 513.333 migliaia di euro e da prestiti obbligazionari per 1.631.524 migliaia di euro.

I debiti verso banche a medio-lungo termine comprendono anche i finanziamenti sottoscritti dalla controllata Fea Srl per complessivi 65.500 migliaia di euro. Tali finanziamenti sono garantiti da ipoteche e privilegi speciali a favore del pool di banche che ha sottoscritto il finanziamento. Il rimborso, con scadenza finale 30 giugno 2019, è contrattualmente stabilito in rate semestrali ad un tasso variabile agganciato all'euribor a 6 mesi.

Riportiamo nell'elenco che segue i principali mutui in essere al 31 dicembre 2009:

 

Istituto erogatore Importo residuo 31/12/2009 Quota entro esercizio  Quota entro 5° anno Quota oltre 5° anno
UNICREDIT BANCA 38.250.000,00 5.500.000,00 13.485.000,00 19.265.000,00
BANCA INTESA 15.300.000,00 2.200.000,00 5.394.000,00 7.706.000,00
BANCA INTESA 7.650.000,00 1.100.000,00 2.697.000,00 3.853.000,00
BANCA POPOLARE DI MILANO 15.300.000,00 2.200.000,00 5.394.000,00 7.706.000,00
BANCA INTESA 5.343.750,00 1.187.500,00 4.156.250,00 
EFIBANCA 5.681.025,97 1.032.913,80 4.131.655,20 516.456,97
CASSA DI RISPARMIO DI CENTO 5.201.893,28 594.436,39 2.532.798,07 2.074.658,82
BANCA DI ROMAGNA 301.907,77 144.452,22 157.455,55 -  
BANCA DI IMOLA 1.452.853,33 388.853,40 1.063.999,93 -  
B.CR. COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE 2.517.500,00 530.000,00 1.987.500,00 -  
BANCO DI SARDEGNA 9.408.116,06 938.936,18 5.288.304,91 3.180.874,97
CASSA DEPOSITI E PRESTITI 165.734,42 14.677,85 86.616,61 64.439,96
BANCA INTESA 3.388.834,76 238.017,44 1.292.568,54 1.858.248,78
CARIM S.P.A. 3.679.701,19 393.014,90 2.243.400,04 1.043.286,25
BANCA DELLE MARCHE 16.254.581,76 833.774,16 4.060.349,50 11.360.458,10
BANCA DELL'ADRIATICO SPA 674.823,28 106.669,31 278.712,49 289.441,48
CARIFANO SPA 847.709,30 184.145,82 663.563,48 -  
B.CR. COOPERATIVO DEL METAURO 368.823,10 85.458,71 283.364,39 
B.CR. COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE 4.326.660,00 1.591.789,00 2.060.278,00 674.593,00
B.CR. COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE 1.823.552,34 170.327,02 809.393,32 843.832,00
BANCA DI BOLOGNA 743.613,00 159.289,00 584.324,00 -  
BANCA POP. VERONA E NOVARA 160.000,00 160.000,00 -   -  
UNICREDIT BANCA 250.000,00 250.000,00 -   -  
BANCA INTESA 10.950.491,08 2.196.948,07 8.753.543,01 -  
CASSA DEPOSITI E PRESTITI 490.695,68 85.991,12 238.523,20 166.181,36
UNICREDIT BANCA 3.254.756,08 590.796,49 2.663.959,59 -  
BANCA DELLE MARCHE 313.034,99 205.954,40 107.080,59 -  
BANCA INTESA 60.061.525,38 24.157.917,95 28.510.889,81 7.392.717,62
BANCA POP. VERONA E NOVARA 799.166,70 799.166,70 -   -  
BEI 180.000.000,00 -   -   180.000.000,00
BNL 11.250.000,00 1.500.000,00 6.000.000,00 3.750.000,00
CARISBO 3.761.537,42 919.565,00 2.841.972,42 -  
CASSA DI RISP. DI CESENA 1.967.233,56 282.302,18 1.202.269,23 482.662,15
CASSA DI RISP. DI RAVENNA 1.701.742,16 101.433,52 458.752,31 1.141.556,33
DEXIA CREDIOP 32.142.857,15 7.142.857,14 25.000.000,01 -  
FON SPA 3.426.059,03 621.891,05 2.804.167,98 -  
ISTITUTO SAN PAOLO 1.315.495,96 354.588,50 613.449,38 347.458,08
MONTE DEI PASCHI DI SIENA 4.619.028,00 2.274.107,61 2.344.920,39 -  
UNICREDIT BANCA 2.438.659,72 1.895.843,17 542.816,55 -  
CASSA DEPOSITI E PRESTITI 19.823.118,88 3.291.037,55 10.353.476,68 6.178.604,65
  477.406.481,35 66.424.655,65 151.086.355,18 259.895.470,52

Si segnala che in data 16 febbraio 2006 la Capogruppo Hera Spa ha emesso un eurobond per 500 milioni di euro della durata di 10 anni rimborsabile interamente alla scadenza. Il prestito è regolato da cedole annuali al tasso fisso del 4,125%.

La Capogruppo ha inoltre emesso/sottoscritto i seguenti prestiti obbligazionari/finanziamenti.

  • 17 maggio 2007, put bond per 100 milioni di euro interamente sottoscritto da Deutsche Bank AG London;
  • 2 agosto 2007, extendable put bond per 200 milioni di euro interamente sottoscritto da BNP Paribas;
  • 13 Novembre 2007, put loan extendable step up per 50 milioni di euro con Royal Bank of Scotland Plc;
  • 28 Novembre 2007, analogo al precedente con Barclays Bank Plc.

Nel corso del 2008 Hera Spa ha emesso un ulteriore prestito obbligazionario definito "puttable, callable, resettable bond" concertato insieme a Banca Imi, Bnp Paribas e The Royal Bank of Scotland per 200 milioni di euro, incrementabile a 250 milioni di euro, con scadenza nell'anno 2031. I termini di esercizio della call e della put previste nella struttura e cedute a terzi, evidenziano come l'operazione nel suo insieme sia, nella sostanza, un finanziamento a tasso fisso, sia nei primi tre anni, che negli anni successivi, in caso di eventuale esercizio della call, fermo restando la possibilità di estinzione anticipata in caso di esercizio della put da parte dei bondholders. I termini contrattuali di tale prestito sono pertanto analoghi agli altri "put bond" stipulati dal Gruppo; si è pertanto ritenuto di contabilizzare tale finanziamento al costo ammortizzato secondo le stesse procedure adottate per i sopraindicati finanziamenti sostanzialmente analoghi.

I prestiti obbligazionari ed i finanziamenti di cui sopra, aventi caratteristiche analoghe, incorporano delle put option che presentano i requisiti per non essere valutate autonomamente secondo le indicazioni dello Ias 39 paragrafo AG30 lettera g.

A fine luglio 2009 Hera Spa ha emesso un prestito obbligazionario con scadenza 15 anni, per un ammontare pari a 20 miliardi di Japanese Yen contestualmente oggetto di copertura in Euro, per un controvalore complessivo pari a circa 150 milioni, al fine di eliminare i rischi di cambio. Il bond è stato interamente sottoscritto da un singolo investitore e regolato con cedola semestrale pari al 2,925%.

A fine novembre 2009 è stato completato con successo il lancio di un Bond decennale di 500 milioni di euro della durata di 10 anni rimborsabile interamente alla scadenza. Il prestito è stato collocato al prezzo di 99,28 ed è regolato da cedole annuali al tasso fisso del 4,5%.

La valutazione secondo il costo ammortizzato di tali operazioni ha comportato l'iscrizione d'interessi passivi pari a 13.360 migliaia di euro (2.563 migliaia di euro al 31 dicembre 2008).

Per una più completa descrizione di tali operazioni si rinvia a quanto riportato nel capitolo "Politica finanziaria e rating" della relazione sulla gestione.

Al 31 dicembre 2009 i finanziamenti a breve termine ammontano a 113.039 migliaia di euro (204.818 migliaia di euro al 31 dicembre 2008) e comprendono debiti verso banche e verso altri finanziatori.

Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2009 risultano affidamenti non utilizzati per 1.238.772 migliaia di euro.