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Area Energia Elettrica

Quadro normativo e regolatorio

Sviluppo dell'energia nucleare
Con la Legge Sviluppo approvata ad inizio dello scorso luglio, il Governo ha ricevuto la delega ad adottare entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge medesima alcuni decreti finalizzati all'avvio di un programma di sviluppo dell'energia nucleare in Italia. Tali decreti dovranno contenere la disciplina sulla localizzazione dei nuovi impianti e dei sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi, le misure compensative da corrispondere alle popolazioni residenti nelle aree interessate dall'installazione delle centrali e la disciplina relativa alle procedure autorizzative e ai requisiti per la costruzione, l'esercizio e la disattivazione degli impianti. Al fine di promuovere lo sviluppo del nucleare, inoltre, il Legislatore ha disposto che a tale tipologia di energia è riconosciuta la medesima priorità di dispacciamento prevista per le energie rinnovabili e la cogenerazione.

Virtual power plant in sardegna
La Legge Sviluppo, con l'obiettivo di incrementare la concorrenza nella zona di mercato"Sardegna", ha previsto una procedura di cessione virtuale di capacità produttiva.
Al fine di dare attuazione al disposto legislativo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito la durata di cinque anni e l'ampiezza del programma (25% del fabbisogno zonale).
A seguito di tali orientamenti, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha emanato lo scorso agosto la Delibera Arg/elt 115/09 con la quale ha individuato puntualmente i soggetti cedenti e ha stabilito gli strumenti da adottare nella procedura, i criteri per la definizione delle aste per la cessione della capacità interessata e le condizioni per la partecipazione.

Sviluppo infrastrutture di rete
I principali interventi legislativi che hanno riguardato il settore elettrico durante il 2009 hanno avuto un impatto rilevante sulla disciplina delle infrastrutture.
In particolare, la Legge Sviluppo ha introdotto delle norme di semplificazione in tema di autorizzazione prevedendo, tra le altre cose, l'autorizzazione unica per la realizzazione degli elettrodotti.
Relativamente al potenziamento dei collegamenti con l'estero, è stato previsto che Terna programmi e realizzi nuove infrastrutture (c.s. interconnectors) fino ad ottenere un incremento di 2000 MW della capacità di interconnessione. Tali interventi dovranno essere realizzati anche attraverso il finanziamento da parte di soggetti privati (clienti finali energivori) selezionati a valle di procedure concorsuali indette dal Gestore della Rete.
Sul piano dello sviluppo della rete interna, invece, la Legge Anticrisi, al fine di superare la fase di stallo che caratterizza molti investimenti programmati, ha previsto, per individuati interventi di particolare urgenza, mezzi e poteri straordinari per il compimento della fase autorizzativa (commissariamenti). E' utile osservare che l'attività dei commissari interverrà solo nelle ipotesi in cui le Amministrazioni competenti non abbiano rispettato i termini legali per il rilascio delle autorizzazioni e per l'effettiva realizzazione degli interventi.

Sistema "emission trading": decisione di assegnazione di quote 2008-2012
Il 29 febbraio 2008 il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministro dello Sviluppo Economico hanno approvato la Decisione di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2008-2012. La Decisione è stata notificata alla Commissione Europea per un controllo di conformità con la Decisione della Commissione del 15 maggio 2007. Nel Supplemento Ordinario n. 275 alla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 13 dicembre 2008 sono stati pubblicati sia il Decreto di approvazione della proposta di assegnazione delle quote CO2, sia la Deliberazione del 27 novembre 2008 del Comitato per l'attuazione e la gestione della Direttiva 2003/87/CE con la quale si dà esecuzione alla richiamata Decisione di assegnazione.

Agli impianti partecipati da Hera sono stati assegnati i seguenti quantitativi di quote:

Assegnazioni Piano nazionale di allocazione (Pna) (t CO2)
 20082009201020112012
Teverola720.466684.443655.624619.601590.782
Sparanise1.414.9021.344.1571.287.5611.216.8151.160.219

Relativamente all'impianto COGEN Imola, l'assegnazione relativa al periodo di esercizio sarà effettuata attraverso l'attribuzione di quote da attingersi dalla c.s. "Riserva nuovi entranti".

Riforma del mercato elettrico (c.d. Decreto Legge Anticrisi)
A fine novembre 2008, il Governo ha emanato il Decreto Legge n. 185 del 29/11/2008 (recante "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale") che prevede, tra le altre cose, una serie di innovazioni incidenti sul funzionamento del mercato elettrico.
I principali contenuti della riforma consistono in:

  • Istituzione di un mercato infragiornaliero dell'energia con contrattazione continua integrato con il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (di seguito MSD) ed in sostituzione dell'attuale mercato di aggiustamento.
  • Riforma del funzionamento del MSD in base a criteri di trasparenza ed efficienza economica nella selezione delle risorse da attuarsi con criterio di merito economico. Viene, inoltre, promossa l'incentivazione della riduzione dei costi sopportati dal Gestore anche attraverso la contrattazione a termine dei servizi resi. E' infine stabilito che, in particolari situazioni di congestioni di rete o di pericolo per la sicurezza del sistema, siano previsti possibili interventi da parte dell'Autorità che può dichiarare essenziali per la fornitura dei servizi di dispacciamento alcuni impianti puntualmente individuati.
  • Riesame del meccanismo di formulazione del prezzo dell'energia sul Mercato del Giorno Prima (di seguito MGP) da definirsi in base a criterio di merito economico (tale revisione è da attuarsi a valle delle modifiche inerenti il mercato infragiornaliero e la sua integrazione con il MSD).
  • Pubblicazione da parte del GME delle offerte presentate su MGP entro 7 giorni e dei dati sulle indisponibilità delle reti e degli impianti con cadenza mensile, fatti salvi i casi regolati dalle Autorità.
  • Promozione dell'ampliamento dei mercati a termine fisici e finanziari dell'energia con lo sviluppo di nuovi prodotti, anche di lungo termine.
  • Previsione che entro 24 mesi il MSE, su proposta di Terna, possa suddividere la Rete di Trasmissione Nazionale in non più di tre macrozone.
  • Previsione della possibilità per il MSE, sentita l'Autorità, di intervenire con misure temporanee per la promozione della concorrenza in zone dove si possano riscontrare comportamenti anomali dei mercati.

Secondo quanto previsto dalla legge 2/2009, lo scorso 29 aprile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un decreto attuativo che fornisce gli indirizzi per la riforma della disciplina del mercato elettrico e fissa i tempi di attuazione degli interventi per gli enti a ciò preposti. Il decreto ministeriale ha stabilito, tra l'altro:
la sostituzione del mercato di aggiustamento con un mercato infragiornaliero articolato in due o più sessioni a partire dal novembre 2009 e la sua integrazione con il mercato dei servizi di dispacciamento a partire dal 2011;
una nuova articolazione del mercato dei servizi di dispacciamento, in base alle tipologie di servizi offerti, a partire dal gennaio 2010;
l'evoluzione dei mercati a termine (MTE), con maggiore articolazione dei prodotti quotati, a partire dal gennaio 2010.
Lo stesso provvedimento rimanda la valutazione dell'opportunità di modifica delle regole di formazione su MGP ad aprile 2012, a conclusione del processo di riforma e della successiva analisi sulla sua efficacia.
Allo stato attuale la riforma del mercato delineata ha visto l'introduzione del mercato infragiornaliero, (la cui prima seduta si è svolta il 31 ottobre scorso con giorno di flusso 1 novembre) in sostituzione del mercato di aggiustamento. Tale mercato, che consente agli operatori di apportare modifiche ai programmi definiti in MGP attraverso ulteriori offerte di acquisto o vendita, si svolge in due distinte sessioni.
Contestualmente, per quanto attiene alla riforma del MSD, Terna ha approvato alcune modifiche del Codice di Rete in vigore dal 1 gennaio 2010. Tra le principali novità che incidono sulle regole del dispacciamento si annovera in particolare:
Possibilità di presentare un'offerta esplicita per lo spegnimento.
Possibilità di formulare un prezzo differenziato per la riserva secondaria rispetto a quello relativo agli altri servizi.
Possibilità di presentare offerte differenziate per ciascuna ora del giorno.
Modifica dei vincoli per la permanenza in servizio.
Possibilità di modificare nelle sessioni successive le offerte già presentate (solo a ribasso).

Nuovo quadro normativo del mercato dei certificati verdi
In tema di certificati verdi, la Legge Sviluppo, approvata lo scorso luglio, prevede all'art. 27, comma 17, una novità di rilievo: l'obbligo di immissione di energia rinnovabile, e l'alternativa presentazione di certificati verdi per la propria quota d'obbligo, passa dai produttori/importatori di energia non rinnovabile a quei soggetti che concludono con Terna contratti di dispacciamento di energia elettrica in prelievo. Pertanto, la quota di energia elettrica da fonte rinnovabile da immettere obbligatoriamente nel sistema non sarà più calcolata in base alla produzione dell'anno precedente, bensì in base all'energia prelevata dalla rete.
In relazione all'entrata in vigore di tale "riforma" dei certificati verdi, è intervenuto il c.s. Ddl Obblighi comunitari, approvato in via definitiva lo scorso novembre, che ne ha previsto lo slittamento dal 2011 al 2012.

Fatti di rilievo

Consolidamento dell'attivita di trading energia elettrica
Nonostante nel corso del 2009 si sia dovuto registrare un forte turn-over delle risorse dedicate, si è ulteriore consolidata e strutturata l'attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali e ciò, anche in ragione degli strumenti di supporto sviluppati all'interno ed alla messa a regime delle procedure di controllo dell'esposizione al rischio e di corretta rappresentazione a bilancio dell'attività con applicazione dei principi IAS (Fair Value e Mark to Market (M2M).

Consolidamento della struttura di asset management
In concomitanza con la piena operatività degli impianti di Teverola e Sparanise e con l'avviamento dell'impianto COGEN Imola, si è ulteriormente consolidata in Area Elettrica l'unità operativa di ASSET MANAGEMENT preposta alla gestione della logistica/dispacciamento dell'energia prodotta dagli impianti e all'ottimizzazione dei relativi contratti Power Purchase Agreement (PPA) e Tolling.

Avviamento impianto cogen imola
A partire dal mese di ottobre, completata la prima fase di collaudo, l'impianto COGEN IMOLA è entrato in produzione ed è quindi stato preso in carico dal punto di vista commerciale da Hera Trading, sulla base di un contratto di somministrazione di energia. A partire dal 1 gennaio 2010 è divenuto operativo il contratto di Tolling finalizzato con Hera Spa.

Costruzione portafoglio fonti hera comm
Nel corso dei mesi di settembre ed ottobre si è provveduto a confezionare il Portafoglio Fonti per l'attività commerciale di Hera Comm, utilizzando l'energia elettrica prodotta dagli impianti di Teverola, Sparanise, e parte di quella prodotta da Tirreno Power, acquisti effettuati su piattaforma over the counter (OTC) in corso d'anno ed un contratto bilaterale finalizzato con ENI Gas & Power. A fine anno è stato inoltre rinegoziato per il 2010 il contratto di lungo termine in essere con ALPIQ.

Acquisizione capacita' di import ed export
Nel mese di dicembre Hera Trading ha partecipato alle aste organizzate da Terna per l'assegnazione di capacità di import ed export attraverso i confini con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Grecia, risultando assegnataria di 10 MW annuali e 5 MW per marzo in import dalla Francia e 5 MW in export verso l'Austria, 10 MW verso la Svizzera e 12 MW verso la Francia.

Sviluppo progetto tamarete
Sono state negoziate con i partners le condizioni contrattuali che regoleranno l'esercizio tecnico-commerciale dell'impianto termoelettrico di TAMARETE in avanzata fase di realizzazione ad Ortona.

Policy di controllo e gestione del credito
Nel corso del 2009 si è provveduto a definire la Policy di Controllo e Gestione del Credito in area Hera Trading. La progressiva rilevanza assunta dal rischio controparte, anche a seguito della grave crisi economica innescatasi a partire dalla seconda metà del 2008, aveva infatti reso improcrastinabile l'adozione di un'adeguata Policy.

 
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